XXXIII Sagra della Mandorla a Baressa 2026: programma dall’11 al 13 settembre
La Sagra della Mandorla a Baressa torna dall’11 al 13 settembre 2026 con la sua XXXIII edizione, tre giornate dedicate a uno dei prodotti simbolo dell’Alta Marmilla. Mostra mercato, botteghe artigiane, laboratori, degustazioni, visite alle case storiche, gruppi folk, maschere tradizionali e concerti accompagneranno il pubblico alla scoperta del paese e del suo profondo legame con la coltivazione del mandorlo.
| Informazione | Dettagli |
|---|---|
| Cosa | XXXIII Sagra della Mandorla |
| Dove | Baressa, Alta Marmilla, provincia di Oristano |
| Quando | Venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 |
| Tipo di evento | Sagra, mostra mercato, enogastronomia, artigianato, tradizioni e spettacoli |
| Attrazioni principali | Mandorle e dolci tradizionali, laboratori, botteghe dei mestieri, maschere sarde, gruppi folk, Cordas et Cannas e A Ballare |
| Ingresso | Gratuito |
La Sagra della Mandorla 2026 a Baressa
Nel secondo fine settimana di settembre Baressa riporta al centro dell’attenzione la mandorla, prodotto che per generazioni ha accompagnato il lavoro agricolo, l’economia familiare e la tradizione dolciaria del paese. La manifestazione rappresenta oggi uno degli appuntamenti più importanti per conoscere da vicino l’identità rurale del borgo attraverso sapori, dimostrazioni artigianali, laboratori e patrimonio storico.
Il programma prende il via già venerdì 11 settembre con il convegno ospitato al Centro Pilota del Mandorlo e prosegue sabato 12 e domenica 13 settembre nel centro storico. Durante il fine settimana sarà possibile visitare la mostra mercato e le botteghe dei mestieri, entrare nella Casa Museo, nell’antico Torchio Serpi e nella casa storica Tatti, conoscere la mostra permanente d’Arte Sacra e visitare la chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire.
Particolarmente ricco anche il calendario gastronomico, con attività dedicate ai Bellixeddus, ai Coriccheddos, alla torta sarda di mandorle, al Gattou monumentale e ai dessert realizzati con le mandorle di Baressa. A questi si aggiungono passeggiate, attività naturalistiche, laboratori per bambini, show cooking, sfilate e musica dal vivo.
Baressa e il paesaggio dei mandorli dell’Alta Marmilla
Baressa è un piccolo centro dell’Alta Marmilla, nella parte centro-occidentale della Sardegna, a pochi passi dal monte Arci. Il paese conta circa 700 abitanti ed è tradizionalmente legato all’agricoltura, all’artigianato e, in particolare, alla coltivazione dei mandorleti.
Durante l’inverno il territorio si caratterizza per le estese fioriture dei mandorli, diventate uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio locale. La pianta ha trovato nei terreni della Marmilla e nelle condizioni climatiche dell’area un ambiente particolarmente favorevole, grazie anche alla sua resistenza alla siccità.
La produzione agricola locale comprende inoltre olio e vino, mentre tra le attività artigiane spicca la lavorazione dei caratteristici scatteddus, cestini realizzati utilizzando canna e olivastro.
La mandorla tra storia agricola e tradizione gastronomica
La raccolta delle mandorle ha rappresentato per generazioni uno dei momenti più importanti del calendario agricolo di Baressa. Terminata la trebbiatura del grano, intere famiglie partecipavano alla raccolta, alla battitura dei frutti e alla successiva sgusciatura.
Da questa produzione è nata una tradizione gastronomica particolarmente ricca. Le mandorle vengono infatti utilizzate nella preparazione di numerosi dolci tipici della Sardegna, tra cui amaretti, gateau, gueffus e pan’e sapa, oltre a diverse preparazioni cerimoniali riproposte durante la Sagra.
Nel tempo il prodotto ha assunto anche un ruolo economico importante attraverso la trasformazione artigianale e alimentare. Il Centro Pilota del Mandorlo rappresenta uno dei luoghi dedicati al confronto sul futuro della coltivazione, sulla biodiversità e sullo sviluppo della filiera.
Botteghe, case storiche e antichi mestieri
Uno degli aspetti più interessanti della Sagra della Mandorla di Baressa è l’apertura al pubblico di edifici, cortili e ambienti che raccontano la storia materiale del paese.
Nella Casa Museo, ospitata in un edificio della seconda metà dell’Ottocento, sono conservati ambienti e oggetti legati alla cultura agro-pastorale: il ricovero degli animali, il mulino, la camera da letto con antichi manufatti, il focolare, i tessuti lavorati a mano, s’omu de su trobaxiu, la dispensa e gli spazi utilizzati per conservare i cereali. Nel cortile trovano posto aratri e attrezzature agricole, insieme alla casa della macina con frantoio, torchio e macina per il grano.
Durante la manifestazione tornano protagoniste anche le botteghe dedicate ai mestieri tradizionali e alle lavorazioni artigiane che hanno accompagnato nel tempo l’economia rurale del territorio.
Orari di apertura della Sagra della Mandorla
Per le giornate principali della manifestazione sono indicati i seguenti orari generali di apertura:
Sabato 12 settembre 2026
- dalle 10:30 alle 13:00
- dalle 15:00 alle 21:00
Domenica 13 settembre 2026
- dalle 9:00 alle 13:00
- dalle 15:00 alle 21:00
La mostra mercato e le botteghe dei mestieri risultano invece indicate nel programma dalle 10:00 alle 20:00 sia sabato sia domenica.
L’ingresso alla manifestazione è gratuito. Alcune attività e laboratori richiedono però la prenotazione, mentre per eventuali disponibilità limitate è consigliabile verificare le indicazioni ufficiali.
Programma completo della Sagra della Mandorla di Baressa 2026

Venerdì 11 settembre
Ore 17:30 – Centro Pilota del Mandorlo
Convegno di apertura dedicato alla tutela del mandorlo e alla biodiversità del mandorlo come fattore aggregante di sviluppo territoriale.
Ore 20:00
Intrattenimento musicale a cura di Nicolò Piras e Lorenzo Atzeni con il loro organetto.
Sabato 12 settembre
Ore 10:00-20:00
Apertura Mostra Mercato e Botteghe dei Mestieri nelle case storiche e nei cortili interni.
Alla scoperta della memoria e delle tradizioni di Baressa con visita alla Casa Museo, all’antico Torchio Serpi e alla casa storica Tatti; mostra “Sardegna Foreste”, mostra permanente d’Arte Sacra e visita alla Chiesa parrocchiale San Giorgio Martire.
Ore 10:00-17:00
Laboratorio libero di ceramica – Street Pottery, l’antica arte della lavorazione dell’argilla al tornio, a cura di Feby’s Art.
Ore 10:30
Passeggiata etnobotanica tra le corti di Baressa con l’etnobotanica Carla Cossu.
Su prenotazione.
Ore 11:00
Corso di autoproduzione del sapone naturale all’olio di mandorle a cura di Silvia Muscas dell’azienda apistica Tyrda.
Su prenotazione.
Dalle ore 13:00 alle 15:00
Punti ristoro nel centro storico.
Ore 15:00
I Dolci cerimoniali sardi alle mandorle: i Bellixeddus. Laboratorio di decorazione a cura della maista Silvia Pilloni.
Su prenotazione.
Ore 15:30
Mandorle, salute e bellezza: laboratorio di cosmesi naturale a cura di Filippo Sanna di Eliocentrico lab.
Su prenotazione.
Ore 16:30
Tour guidato della Chiesa Parrocchiale San Giorgio Martire a cura del Professore Marco Antonio Scanu.
Ore 17:00
Show cooking “Dessert alle mandorle di Baressa” a cura de I Fenu – pasticceria e gelati d’autore.
Degustazione limitata.
Ore 18:00 – Sfilata delle maschere della tradizione sarda
- Mamutzones di Samugheo
- Sonaggios e S’Urzu di Ortueri
- accompagnati dai Tamburini di Oristano
Ore 18:30
Passeggiata al Sentiero dei Magnifici con aperitivo agli Ori di Baressa: pane, olio e mandorle, a cura del CEAS Baressa.
Su prenotazione.
Dalle ore 20:00
Punti ristoro nel centro storico.
Ore 21:30
Concerto in piazza dei Cordas et Cannas.
Domenica 13 settembre
Ore 10:00-20:00
Apertura Mostra Mercato e Botteghe dei Mestieri nelle case storiche e nei cortili interni.
Alla scoperta della memoria e delle tradizioni di Baressa con visita alla Casa Museo, all’antico Torchio Serpi e alla casa storica Tatti; mostra “Sardegna Foreste”, mostra permanente d’Arte Sacra e Chiesa parrocchiale San Giorgio Martire.
Ore 10:00
I Coriccheddos, il cuore della tradizione tra arte e letteratura. Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food Cagliari e della maista dulchera Immacolata Zanda.
Gratuito su prenotazione.
Ore 10:30
Detective della natura: il mondo magico delle piante. Laboratorio di Scienza e Arte per bambini dai 6 ai 10 anni a cura dell’etnobotanica Carla Cossu.
Gratuito su prenotazione.
Ore 10:30
Rappresentazione teatrale “La Mandorlicoltura” a cura dell’Associazione culturale Il Crogiolo, con accompagnamento musicale di Alessia Casula e Matteo Mattana con il loro organetto.
Ore 11:30
La Torta Sarda di Mandorle: arte e devozione per le grandi occasioni. Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food Cagliari e della maista dulchera Patrizia Daga.
Gratuito su prenotazione.
Dalle ore 13:00 alle 15:00
Punti ristoro nel centro storico.
Ore 15:00
L’arte del Gattou monumentale della maestra Anna Maria Sarritzu. Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food Cagliari.
Gratuito su prenotazione.
Ore 16:30
Tour guidato della Chiesa Parrocchiale San Giorgio Martire a cura del Professore Marco Antonio Scanu.
Ore 17:30 – Vestizione e sfilata dei gruppi folk per le vie del centro storico
- Gruppo folk Sant’Isidoro – Baressa
- Gruppo folk G.B. Tuveri – Collinas, accompagnato dalle launeddas di Franco Melis
- Gruppo folk Beranu – Quartucciu
- Gruppo folk Pilar – Villamassargia
- Gruppo folk Città di Oristano 1961 Enrico Fiori
- Gruppo folk Sibiola – Serdiana, accompagnato da Irenea Massida
Accompagna i gruppi lo spettacolo itinerante per le vie del centro storico a cura del gruppo Su Cunzertu Antigu e gli organetti di Nicolò Piras, Lorenzo Atzeri, Alessia Casula e Matteo Mattana.
Ore 18:30
Degustazione di dolci a base di mandorle.
Ore 18:30
Passeggiata al Sentiero dei Magnifici con aperitivo agli Ori di Baressa: pane, olio e mandorle, a cura del Ceas Baressa.
Su prenotazione.
Dalle ore 20:00
Punti ristoro nel centro storico.
Ore 20:30
Concerto in piazza del gruppo A Ballare.
Il programma può subire variazioni. Per aggiornamenti, disponibilità e modalità di prenotazione delle singole attività è consigliabile consultare i canali ufficiali della manifestazione.
Scheda evento
Evento: XXXIII Sagra della Mandorla
Località: Baressa, provincia di Oristano
Date: 11, 12 e 13 settembre 2026
Edizione: XXXIII
Ingresso: gratuito
Prenotazioni: richieste per alcune passeggiate e laboratori; alcune attività della domenica sono indicate come gratuite su prenotazione
Mostra mercato: sabato 12 e domenica 13 settembre, dalle 10:00 alle 20:00
Principali luoghi: centro storico, Centro Pilota del Mandorlo, Casa Museo, antico Torchio Serpi, casa storica Tatti, Chiesa parrocchiale San Giorgio Martire
Organizzazione: non specificata nei dati forniti
Attività: mostra mercato, artigianato, laboratori, degustazioni, visite culturali, passeggiate, maschere tradizionali, gruppi folk e concerti
Informazioni e programma ufficiale: Sagra della Mandorla di Baressa – Programma
Cosa vedere a Baressa durante la Sagra della Mandorla
Partecipare alla Sagra può diventare l’occasione per dedicare qualche ora alla scoperta del patrimonio storico e paesaggistico di Baressa.
Nel centro abitato merita particolare attenzione la Casa Museo, importante testimonianza della cultura agro-pastorale locale. Gli ambienti domestici e produttivi raccontano la vita quotidiana, il lavoro nei campi, la tessitura, la conservazione dei cereali e la trasformazione delle produzioni agricole.
Altro riferimento monumentale è la chiesa parrocchiale di San Giorgio, edificata nel Seicento su una precedente chiesa. L’edificio presenta una navata centrale voltata a botte, quattro cappelle laterali e una torre campanaria con cuspide rivestita da piastrelle di grès rosso. All’interno spiccano i marmi policromi dell’altare maggiore.
Nel territorio si trova inoltre la piccola chiesa campestre di Santa Maria Atzeni, legata all’antico borgo di Atzeni, sorto nel Medioevo su un precedente insediamento punico-romano.
L’area conserva anche diverse testimonianze archeologiche, tra cui gli abitati di Pranu Sizzonis, Bruncu Uras e Donigala, le necropoli di Santa Maria e Santu Miali e i nuraghi Molas, Monte Majore e Su Sensu.
Il parco Marrogali e gli ulivi plurisecolari
A circa un chilometro dal centro abitato si trova il parco Marrogali, caratterizzato dalla presenza di oltre mille ulivi plurisecolari. L’area comprende anche un bosco di lecci e roverelle esteso per circa tre ettari e rappresenta una possibile meta per chi desidera affiancare alla visita della Sagra una passeggiata nel paesaggio dell’Alta Marmilla.
La permanenza a Baressa permette così di unire gastronomia, storia locale, tradizioni artigiane, archeologia e natura, ampliando l’esperienza oltre il solo calendario degli spettacoli.
Come arrivare a Baressa
Baressa si trova nell’Alta Marmilla, nella parte centro-occidentale della Sardegna, in provincia di Oristano e nei pressi del monte Arci.
Nei dati forniti non sono indicate specifiche strade consigliate, aree parcheggio o modifiche temporanee alla viabilità. Per questo è opportuno verificare il percorso più adatto in base alla propria località di partenza e consultare eventuali indicazioni diffuse dagli organizzatori in prossimità dell’evento.
Considerata la presenza di numerose attività nel centro storico, chi desidera assistere a laboratori, visite o spettacoli programmati a un orario preciso può organizzare l’arrivo con adeguato anticipo.
FAQ sulla Sagra della Mandorla a Baressa 2026
Quando si svolge la Sagra della Mandorla di Baressa 2026?
La XXXIII edizione si svolge venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 settembre 2026. Il venerdì è previsto il convegno di apertura, mentre sabato e domenica si concentra il programma nel centro storico.
La Sagra della Mandorla di Baressa è gratuita?
Sì. L’ingresso alla manifestazione è gratuito. Alcuni laboratori e passeggiate sono però accessibili su prenotazione e alcune degustazioni possono avere disponibilità limitata.
Quali sono gli orari della Sagra sabato e domenica?
Sabato 12 settembre l’apertura generale è indicata dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 21:00. Domenica 13 settembre l’apertura è prevista dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 21:00. La mostra mercato e le botteghe dei mestieri sono indicate dalle 10:00 alle 20:00.
Quali sono gli spettacoli principali della Sagra della Mandorla?
Sabato sono previste la sfilata dei Mamutzones di Samugheo, dei Sonaggios e S’Urzu di Ortueri, accompagnati dai Tamburini di Oristano, e alle 21:30 il concerto dei Cordas et Cannas. Domenica sono in programma la sfilata dei gruppi folk e, alle 20:30, il concerto degli A Ballare.
È necessario prenotare?
L’ingresso alla Sagra non richiede prenotazione, ma diverse attività sì. Nel programma sono indicate su prenotazione passeggiate etnobotaniche, laboratori, attività per bambini e appuntamenti al Sentiero dei Magnifici.
Cosa si può visitare durante la manifestazione?
Durante il fine settimana sono previste visite alla Casa Museo, all’antico Torchio Serpi, alla casa storica Tatti, alla mostra permanente d’Arte Sacra e alla Chiesa parrocchiale San Giorgio Martire.
