Dalle ore 17 il centro storico ospiterà cantine e piccoli produttori locali. In programma mostre, cori, i Mamuthones di Mamoiada e il concerto dei Golaseca.

Il vino racconta un territorio attraverso il lavoro, le tradizioni e le persone che lo abitano. Da questo legame nasce “Intrecci di Vite – Serdiana Wine Festival”, in programma sabato 17 ottobre 2026. Dalle ore 17, il centro storico di Serdiana accoglierà un percorso tra degustazioni, produzioni locali, memoria della vendemmia e spettacoli, coinvolgendo diversi luoghi del paese.

La manifestazione è promossa dal Comune di Serdiana, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e della Fondazione di Sardegna. L’organizzazione è curata dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

«Con questa manifestazione – dichiara la sindaca di Serdiana Alessia Puddu – vogliamo valorizzare un patrimonio che appartiene e caratterizza profondamente Serdiana: la nostra tradizione vitivinicola, il lavoro delle nostre prestigiose cantine e dei piccoli produttori, i saperi e le storie della nostra comunità. Il vino racconta il legame tra le persone e la terra, una relazione costruita nel tempo che continua a generare qualità, occupazione e opportunità per il territorio. Il 17 ottobre il centro storico sarà uno spazio di incontro e di accoglienza, dove le degustazioni dialogheranno con la memoria della vendemmia, la musica corale e le tradizioni popolari. Il coinvolgimento delle associazioni, dell’Oratorio, del gruppo Folk con i balli tradizionali, dell’associazione Memoria Storica che curerà l’esposizione alla ex Casa Sebastiano Mura, dei cori San Francesco e Nova Armonia, dell’Associazione Gocce di Solidarietà, della Pro-Loco, del Club terzo tempo, della costituenda Consulta giovanile e delle realtà produttive locali, è un elemento centrale della manifestazione e significa costruire insieme un’occasione per far conoscere il paese e rafforzare il senso di appartenenza di chi lo vive».

«Intrecci di Vite – dichiara l’assessore alla Cultura Efisio Tidu – nasce dalla volontà di raccontare Serdiana partendo dal vino, protagonista della serata ed espressione della storia, del lavoro e dell’identità del nostro paese. Attorno alla nostra tradizione vitivinicola abbiamo costruito un programma che unisce degustazioni, musica e tradizioni popolari, offrendo ai visitatori l’occasione di conoscere le produzioni locali e la cultura che le accompagna. Come amministrazione crediamo nel valore di una manifestazione capace di coinvolgere la comunità e valorizzare il contributo dei produttori, delle associazioni e delle realtà locali. Il festival è un invito a scoprire Serdiana attraverso i suoi vini, incontrando le persone e le storie che li rendono parte del nostro patrimonio culturale».

Il vino e il legame con il territorio

Nel cuore del Parteolla, Serdiana custodisce una forte vocazione agricola, nella quale la coltivazione della vite e dell’olivo occupa un posto centrale. Vini come Cannonau, Monica, Nuragus, Vermentino, Malvasia e Moscato raccontano il rapporto tra il paesaggio, il lavoro dei produttori e i saperi tramandati nel tempo.

“Intrecci di Vite” porterà questo patrimonio nelle vie del centro storico, offrendo ai visitatori l’occasione di conoscere le produzioni locali e incontrare chi le realizza. Dalle ore 17 apriranno gli stand di degustazione, con la partecipazione delle cantine del territorio e dei piccoli produttori: un percorso nel quale vino e cibo accompagneranno la scoperta del paese.

Alle 17.30 il programma proseguirà con una caccia al tesoro a cura dell’Oratorio. Per informazioni è possibile contattare il numero 349 4132841, esclusivamente tramite WhatsApp.

Alla Casa Museo, memoria della vendemmia e musica corale

La Casa Museo di Serdiana ospiterà gli appuntamenti dedicati alla memoria e alle espressioni culturali della comunità. Dalle ore 18 sarà visitabile una mostra di bronzetti, ceramiche e fotografie della vendemmia, organizzata dall’associazione “Conservazione della memoria storica e delle tradizioni locali”.

Le fotografie della raccolta dell’uva racconteranno il lavoro nelle vigne e una pratica profondamente legata alla storia del paese. Accanto alle degustazioni, l’esposizione offrirà così uno spazio per conoscere le radici della tradizione vitivinicola di Serdiana.

Sempre alla Casa Museo, alle 18.30, si esibirà il Coro San Francesco, seguito alle 19.30 dal Coro Nova Harmonia.

Tradizioni popolari, Mamuthones e concerto dei Golaseca

Alle ore 20, in piazza Eroici Caduti e lungo le vie del centro storico, si svolgerà l’esibizione dell’Associazione folcloristica Sibiola e dei Mamuthones di Mamoiada. Le danze tradizionali e le celebri maschere barbaricine porteranno nel cuore del festival alcune delle espressioni più riconoscibili della cultura popolare sarda.

La serata proseguirà alle 21.30 in piazza Eroici Caduti con il concerto dei Golaseca.

Dalle produzioni vitivinicole alle fotografie della vendemmia, dalle voci dei cori alle esibizioni nelle vie del paese, “Intrecci di Vite – Serdiana Wine Festival” invita a conoscere Serdiana attraverso i suoi sapori, la sua memoria e le sue tradizioni. Il vino sarà il filo conduttore di una giornata di incontri, nella quale produttori, associazioni e comunità contribuiranno a raccontare il territorio.