A Orgosolo, il filo di seta comincia dalle foglie di gelso e dal lavoro paziente intorno ai bachi. Diventerà su lionzu, il copricapo dell’abito tradizionale femminile. Il pane ha un’altra lavorazione, altri gesti, un altro luogo in cui vengono custoditi e raccontati: il museo a esso dedicato. Ci sono poi le audioguide, che accompagnano alla scoperta del paese attraverso l’ascolto. Tre modi di conoscere Orgosolo, affidati a tre donne che giovedì 1° ottobre alle 18:30 saranno ospiti di Oliena, al Giardino Calamida, per il quarto appuntamento di “7 Impronte di Comunità. I racconti del Distretto”.
Maria Corda, imprenditrice tessile, porterà la sua esperienza nell’allevamento del baco da seta e nella tessitura. Nel suo laboratorio a Orgosolo segue una lavorazione tramandata nella famiglia da generazioni, dall’allevamento fino al tessuto destinato a su lionzu. Franca Piredda, referente del Museo del Pane, racconterà il luogo in cui gli strumenti e le pratiche della panificazione permettono di ripercorrere una parte della vita domestica e del lavoro del paese. Irene Corria, imprenditrice turistica, parlerà delle audioguide e del modo in cui si può accompagnare una persona alla scoperta di Orgosolo dandole storie da ascoltare mentre lo attraversa.

Il loro incontro offre anche una domanda al pubblico di Oliena: quanto conosciamo davvero dei paesi vicini? Sappiamo riconoscerne alcuni simboli, ma molto di ciò che li tiene vivi appartiene alle persone, alle competenze maturate nel tempo, alle scelte con cui un mestiere o una conoscenza vengono portati avanti.
È da qui che prende forma “7 Impronte di Comunità”, il primo progetto pubblico del Distretto Rurale del Nuorese. A ogni tappa un paese accoglie gli abitanti di un altro e ascolta il racconto che scelgono di portare. Dopo gli incontri a Mamoiada, Nuoro e Orotelli, il percorso raggiunge Oliena con Orgosolo ospite. Proseguirà poi negli altri centri del Distretto, alternando il ruolo di chi arriva e di chi apre le porte.
Il Distretto riunisce amministrazioni, imprese agricole, artigianali e turistiche e associazioni di un territorio in cui le attività hanno spesso radici comuni, pur seguendo strade diverse. Conoscersi meglio è il primo passo per farle incontrare: mettere in relazione chi produce, chi custodisce un sapere, chi accoglie i visitatori e chi trova nuove forme per raccontare i luoghi.
A Oliena questo proposito avrà la concretezza delle esperienze portate da Maria Corda, Irene Corria e Franca Piredda. Attraverso la seta, il pane e le audioguide, Orgosolo parlerà del lavoro necessario perché una tradizione continui a vivere e perché chi arriva possa comprenderla.
“7 Impronte di Comunità. I racconti del Distretto” è un’iniziativa ideata e promossa dal Distretto Rurale del Nuorese, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna.
Giovedì 1° ottobre 2026 | ore 18:30 | Giardino Calamida, Oliena





