Modena City Ramblers a Santa Maria Navarrese lunedì 10 agosto

C’è una musica che attraversa le generazioni senza perdere la propria forza; una musica che nasce dalle radici popolari, si alimenta della memoria collettiva e continua a parlare al presente con la stessa intensità di trent’anni fa. È quella dei Modena City Ramblers, protagonisti del prossimo appuntamento del Rocce Rosse Blues. Lunedì10 agosto, alle 21:30, il festival farà nuovamente tappa a Santa Maria Navarrese, la frazione costiera del comune di Baunei (Ogliastra), dove la storica formazione emiliana approda in piazza Principessa di Navarra (ingresso gratuito)con un live che intreccia alcuni dei brani più amati del suo vasto repertorio con nuove composizioni.

Quello dei Modena City Ramblers è molto più di un concerto. È un viaggio dentro una storia musicale iniziata nel 1991, quando un gruppo di musicisti emiliani, affascinati dal folk irlandese e dalle tradizioni dell’Isola di Smeraldo, decise di dare vita a un progetto destinato a cambiare il panorama della musica indipendente italiana. L’identità della band prende forma già con il primo album, “Riportando tutto a casa” (1994), capace di fondere la tradizione celtica con quella emiliana, le ballate irlandesi con i racconti della Resistenza, il viaggio con la memoria, la festa popolare con l’impegno civile. Un equilibrio che negli anni sarebbe diventato la cifra distintiva dei Modena City Ramblers, trasformandoli in uno dei gruppi più riconoscibili della scena italiana. Da allora la loro storia si è intrecciata con quella di intere generazioni di ascoltatori. Album come “La grande famiglia” (1996), “Terra e libertà” (1997), “Fuori campo” (1999), “Radio Rebelde” (2002), “Appunti Partigiani” (2005), “Dopo il lungo inverno” (2006), “Onda Libera” (2009), “Sul tetto del mondo” (2011), “Niente di nuovo sul fronte occidentale” (2013), “Tracce clandestine” (2015), “Altomare” (2023) hanno raccontato storie di migrazioni, lotte sociali, diritti civili, memoria storica e solidarietà internazionale, attraversando linguaggi musicali diversi senza mai smarrire la propria identità. Il folk irlandese degli esordi ha progressivamente dialogato con rock, punk, musica balcanica, sonorità mediterranee e world music, dando vita a uno stile personale che ha superato i confini nazionali. In oltre tre decenni di attività i Modena City Ramblers hanno suonato praticamente ovunque. Dalle piazze italiane ai principali festival europei, passando per Sudafrica, Cile, Irlanda, Regno Unito, Francia, Belgio, Olanda, Austria, Repubblica Ceca, Svizzera, Lussemburgo e Ungheria, la loro musica ha continuato a costruire ponti tra culture differenti, mantenendo sempre vivo il rapporto con il pubblico.

Dopo la pausa imposta dalla pandemia, la band è tornata con rinnovata energia, riprendendo una straordinaria attività dal vivo che da sempre rappresenta il cuore del progetto artistico. L’anno scorso ha varato il tour “Appunti Resistenti”, nato dalla volontà di celebrare due anniversari simbolici: l’ottantesimo della Liberazione e il ventennale di “Appunti Partigiani”, il disco d’oro pubblicato nel 2005, oltre ai trent’anni dello storico progetto collettivo Materiale Resistente. Non un semplice concerto celebrativo, ma una riflessione sul significato contemporaneo della memoria, attraverso canzoni che nel corso degli anni sono diventate parte del patrimonio culturale di un vasto pubblico: brani come “Bella Ciao”, “I cento passi”, “Ebano”, “Ahmed l’ambulante”, “Contessa” e tanti altri accanto a nuove composizioni raccolte nell’EP “Appunti Resistenti”, in un percorso tra memoria e presente, trasformando così il concerto in un momento di partecipazione collettiva, senza confini tra artisti e pubblico, riuniti in una comunità attorno alle canzoni.

A Santa Maria Navarrese i Modena City Ramblers si presenteranno con la formazione composta da Davide “Dudu” Morandi (voce), Franco D’Aniello (flauti, sax e cori), Francesco “Fry” Moneti (violino, chitarre e cori), Leo Sgavetti (fisarmonica, tastiere e cori), Riccardo Sgavetti (chitarre), Massimo Ghiacci (basso e cori) ed Enrico Torreggiani (batteria). Una line-up che unisce musicisti storici e nuovi ingressi, mantenendo intatta quella capacità di alternare momenti di intensa partecipazione emotiva a esplosioni di energia folk che da sempre caratterizzano i concerti della band.

Dopo il concerto di lunedì, Rocce Rosse Blues proseguirà il percorso di un’edizione che continua a muoversi tra linguaggi e generazioni differenti. Mercoledì 12 agosto il festival tornerà a Lanusei (OG) con il live di Mauro Aresu e la Bau Bau Orchestra, progetto che attraversa jazz, canzone d’autore e ironia. Il 17 agosto sarà quindi la volta di Stazioni Lunari, il celebre laboratorio artistico ideato da Francesco Magnelli che porterà sul palco Ginevra Di Marco, Max Gazzè, Veronica Lucchesi e Ascanio Celestini in uno spettacolo costruito sull’incontro tra musica, parole e narrazione. Sabato 22 sarà poi la volta di due autentiche leggende del rhythm & blues britannico, Dr. Feelgood e Nine Below Zero, mentre venerdì 29 arriverà la Bandabardò, tra le formazioni simbolo del folk-rock italiano. Sabato 30 agosto spazio a The Floyd Experience, omaggio alla musica dei Pink Floyd, prima di un altro tributo, quello di di Banditi e Campioni dedicato a Fabrizio De André e Francesco De Gregori, che il 4 settembre recuperano l’appuntamento saltato per maltempo domenica scorsa. A chiudere la trentaseiesima edizione di Rocce Rosse Blues saranno infine i Nomadi, protagonisti del concerto conclusivo in programma il 19 settembre a Lanusei.

I biglietti per tutti gli appuntamenti sono disponibili sui circuiti TicketOne e BoxOffice Sardegna. Per informazioni e aggiornamenti è possibile consultare il sito www.roccerosse.it e i canali social ufficiali del festival. La trentaseiesima edizione di Rocce Rosse Blues è organizzata dall’omonima associazione culturale con il contributo dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Comune di Lanusei e del Comune di Baunei, con il sostegno della Pro Loco di Baunei – Santa Maria Navarrese.

* * * Associazione Culturale Rocce Rosse Blues via Delle Libertà – 08040 Osini (Nu)

www.roccerosse.it

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