“In un momento di recrudescenza dei conflitti e dell’intolleranza verso gli altri, Ittiri Folk Festa consente di avvicinare e riconoscere le altre culture, fa qualcosa per realizzare le condizioni di pace”. Nelle parole dell’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu lo spirito del festival internazionale arrivato all’edizione numero 41 grazie all’impegno dell’associazione Ittiri Cannedu, col sostegno dell’amministrazione comunale. “Fermati. Respira. Vivi” è il messaggio lanciato quest’anno anche con la grafica. L’invito è a rallentare per gustare appieno la vita e i rapporti con gli altri.
Questa mattina nella camera di Commercio del Nord Sardegna è stata presentata la 41a Ittiri Folk Festa che dal 16 al 21 luglio proporrà ben 8 gruppi stranieri provenienti da Argentina, Isola di Pasqua (Cile), Messico, Perù, Colombia, Montenegro, Ucraina e Senegal. Ospite nazionale il gruppo salentino degli Scazzicapieti, mentre per la Sardegna partecipano una ventina di gruppi. Sarà un festoso e amichevole confronto e scambio di tradizioni e culture che si aprirà giovedì a Sassari in piazza Moretti, proseguirà da venerdì a lunedì a Ittiri e quindi chiuderà ad Alghero.
LE DICHIARAZIONI
Danilo Spano, del progetto Salude & Trigu: “La Camera di Commercio è lieta di confermare la presenza a un evento che ha da anni respiro internazionale e a pieno titolo è entrato nel programma Salude & Trigu perché ne incarna lo spirito: promuovere le tradizioni e le nostre peculiarità, accogliere chi viene da fuori”.
Il sindaco di Ittiri Baingio Cuccu: “Una delle caratteristiche più interessanti di Ittiri Folk Festa è che ogni anno si cambia tematica e si lavora su questo, per la grafica e per l’impostazione del festival. La vita lenta è molto legata a su ballu tundu che riprende quel concetto di circolarità e sospende il tempo ripetendo quei passi. I nostri avi vivevano un tempo lento”.
L’assessora alla Cultura del Comune di Sassari Nicoletta Puggioni: “Lo scorso anno abbiamo preso parte per la prima volta a Ittiri Folk Festa con la chiusura, siccome si è rivelata una manifestazione bella e partecipata abbiamo rinnovato la collaborazione e quest’anno siamo in apertura. Crediamo molto nella collaborazione con gli altri Comuni”.
L’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu: “Questo è uno degli eventi importanti sostenuto dall’assessorato regionale al Turismo, riusciamo a finanziare tutte le domande. Le strategie degli eventi puntano al consolidamento del target, alla destagionalizzazione, delocalizzazione e internazionalizzazione. Hanno valenza non solo turistica ma in un momento come questo con recrudescenza di conflitti, intolleranza, consentono di avvicinare e riconoscere la cultura degli altri. Credo sia importante che ciascuno faccia qualcosa per realizzare le condizioni di pace e Ittiri Folk Festa ha questo spirito”. L’assessore Cuccureddu ha poi aggiunto una curiosità: “Ho visto che tra gli ospiti c’è l’isola di Pasqua, che contende alla Sardegna il primato di territorio con la più alta densità di monumenti archeologici. Ci confronteremo anche su questo”.
L’assessora alla Cultura del Comune di Ittiri Giusy Dettori: “Ho vissuto Ittiri Folk Festa da bambina come spettatrice, ora è un onore viverla da assessora. Le vie del centro e le case storiche apriranno le porte per svelare la nostra identità più profonda”.
Il responsabile scientifico delle mostre e degli eventi culturali Gianmario Demartis: “Abbiamo una quindicina di eventi che spaziano dall’arte all’enogastronomia, dal teatro all’artigianato, dalla letteratura all’abbigliamento”.
Leonardo Marras, presidente Premio Zenias: “Due anni fa abbiamo ospitato e premiato Bachisio Bandinu che ci ha fatto una lectio magistralis sull’alto valore del folklore. Quest’anno il premio andrà a Maria Giovanna Cherchi straordinaria interprete e custode del patrimonio musicale della Sardegna. Una carriera trentennale vissuta con amore per la propria terra, incarna perfettamente lo spirito del Premio Zenìas”.
Presente anche il consigliere regionale Antonio Sau. Ha chiuso la conferenza stampa il Presidente di Ittiri Cannedu, Giuseppe Calvia, che ha invitato tutti a Ittiri Folk Festa, per sei giorni di festa, amicizia, tradizioni e cultura.
