Dopo la Carta di Tortolì, il territorio. I delegati internazionali di The Longevity Experience in educational tour tra borghi, preistoria e mare ogliastrino

The Longevity Experience Sardinia

Tre giorni, tre anime diverse: l’albergo diffuso di Orroli, il Nuraghe Arrubiu e il Golfo di Orosei per i rappresentanti di Sardegna, Okinawa, Nicoya e Ikaria.

Orroli, 5 giugno 2026 – Dalle sale congressi ai borghi, dai protocolli alla pietra millenaria. I delegati internazionali di The Longevity Experience entrano nell’Ogliastra.

Prima tappa, Orroli. I delegati arrivano all’Albergo Diffuso Omu Axiu — dentro un borgo, prima ancora che in una struttura ricettiva. Al Museo etnografico le donne in abito tradizionale preparano culurgiones e malloreddus con grano biologico Senatore Cappelli: le mani che impastano, il gesto tramandato senza manuale. Per chi viene da territori dove l’alimentazione autentica è fattore di longevità, è un riconoscimento senza bisogno di traduzione. Hiroshi Toyama, del Consiglio di Ricerca di Yomitan, lo dice con una frase che in Giappone non ha bisogno di spiegazioni: «In Giappone abbiamo un detto: nuchi du takara — la vita è un tesoro. Camminare tra queste pietre millenarie, sedere a una tavola preparata con le mani, navigare un mare che non ha fretta: è esattamente questo che Okinawa conosce. Riconoscerlo in Sardegna è come trovare un parente lontano che non sapevi di avere.»

A seguire, tavola rotonda sull’albergo diffuso con il Prof. Giancarlo Dall’Ara, ideatore del modello e Presidente dell’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi, e la testimonianza diretta di Agostino Vargiu, proprietario di Omu Axiu. Un modello che radica il turista nel territorio invece di spostarlo: lento, sostenibile, autentico — le stesse parole che percorrono l’intera settimana ogliastrina. Nel suo intervento, l’Assessore Franco Cuccureddu ha sottolineato come i 22 alberghi diffusi della Sardegna abbiano registrato un incremento del 20% nel 2025 rispetto all’anno precedente, e ha illustrato i contenuti del bando da 7 milioni di euro in prossima pubblicazione, destinato a favorire la nascita di nuove strutture sull’isola.

Il Sindaco di Nicoya Carlos Armando Marinez Arias riconosce nel modello qualcosa di familiare: «A Nicoya diciamo che il segreto della lunga vita è il plan de vida — sapere perché ci si alza la mattina. Questo territorio lo dimostra senza spiegarlo: ogni borgo, ogni pietra, ogni piatto racconta una comunità che ha ancora un senso da abitare.»

Pranzo tipico ogliastrino, poi il pomeriggio porta i delegati tremila anni indietro. Il Nuraghe Arrubiu è l’unico nuraghe conosciuto con cinque torri, la struttura megalitica più imponente della Sardegna e uno dei maggiori monumenti protostorici dell’Occidente europeo. Chi studia la longevità delle persone e delle comunità, tra quelle pietre trova una risposta ulteriore: la longevità è anche culturale. È la capacità di un popolo di restare se stesso nel tempo.

Sabato 6 giugno il programma si sposta sul mare. I delegati salpano dal porto di Arbatax per un’escursione lungo il Golfo di Orosei: sosta a Cala Mariolu, visita alla Grotta del Fico — storica grotta marina, un tempo rifugio della foca monaca — e navigazione al largo di Cala Goloritzè, eletta spiaggia più bella del mondo 2025 da The World’s 50 Best Beaches. La caletta, tutelata da vincoli ambientali, si osserva dalla barca: il paesaggio, la guglia calcarea di Punta Caroddi, il silenzio del Golfo. Un territorio che si protegge perché vale. Kyriaki Spanou e Angeliki Douka, delegate di Ikaria, portano la prospettiva di chi quel percorso lo ha già fatto: «Ikaria ha imparato che il turismo autentico si costruisce mostrando la vita vera, quella quotidiana e lenta. Quello che vediamo in questi giorni in Ogliastra — le cucine, i nuraghi, il mare — è esattamente il tipo di esperienza che il mondo sta cercando e che pochi territori sanno ancora offrire.»

«Abbiamo portato qui delegati da tre continenti», ha dichiarato l’Assessore Franco Cuccureddu a margine della giornata. «Hanno visto un borgo che accoglie senza snaturarsi, una cucina che non ha cambiato ingredienti da secoli, un nuraghe che resiste da tremila anni. Questo è il modello che la Sardegna vuole condividere con il mondo. La longevità non è un primato da esibire: è uno stile di vita da abitare.»

Iniziativa promossa dall’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, con il supporto della Camera di Commercio di Sassari e di Promocamera — www.sardegnaturismo.it

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